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MUSIC ON

IL “ONE LOVE WORLD REGGAE FESTIVAL” APRE I BATTENTI

Latisana (UD), 24.07.2017. Tanto sole e temperature decisamente estive hanno accompagnato il debutto di questo festival reggae, che giunto ormai alla sua quinta edizione si è appena messo alle spalle il suo primo fine settimana. Venerdì 21 luglio il One Love World Reggae Festival ha aperto i suoi battenti all’interno del Camping Girasole di Latisana (UD), la fortunata location che è stata la prima casa del Rototom Sunsplash nei primi anni Novanta e che oggi, a più di vent’anni di distanza continua a offrire la vacanza reggae del Nord Est d’Italia.

Sono stati i Big Mountain, dalla California, i primi artisti internazionali a mettere piede al festival arrivando addirittura già giovedì sera e godendosi così appieno l’atmosfera d’apertura di questo raduno musicale, che si è presto colorato del suo pubblico altrettanto internazionale. Molte le famiglie e i ragazzi che sono arrivati nella giornata di venerdì dalle vicine Austria, Croazia e Slovenia, ma anche dalla Germania e ovviamente dalla nostra penisola. Con una piscina operativa e animata dai djset musicali a rotazione, con le diverse attività spirituali come il Bagno di Gong, lo yoga e i massaggi shiatsu, il festival ha da subito offerto quell’atmosfera di relax che accompagna le vacanze reggae.

Davanti al rinnovato pubblico del One Love Festival sono stati proprio i Big Mountain ad aprire il mainstage, con un reggae dalle influenze rock americane e un ritmo che ha saputo catturare l’attenzione di tutti. Subito dopo abbiamo visto salire sul palco una delle band più multi-etniche d’Europa. Dalla Francia i Dub Inc.. hanno poi cavalcato il mainstage con il loro reggae, ska, dub dancehall dalle liriche inglesi, francesi ed arabe che rispecchiano bene le diverse etnie dei componenti della band. Anche i brani tratti dal loro ultimo album “So What” hanno confermato il loro stile e l’energia che questa band dal 1997 ad oggi si porta appresso.

La serata del sabato ha ripercorso letteralmente la storia della reggae music. Con l’apertura degli Skatalites, che hanno dato il nome al genere ska più di cinquant’anni fa fino alle selezioni dancehall d’avanguardia del Sentinel Sound di Colonia. Un’infortunata Doreen Shaffer che non è potuta salire sul palco ha rattristato i fan veterani presenti, ma la formazione mista di membri originari e altri di ultima generazione ha saputo incantare il festival con i loro pezzi originari anni sessanta registrati presso gli studi della prima etichetta reggae nata in Giamaica, Studio One. Max Romeo, il cantante roots giamaicano ha poi dato il cambio sul mainstage con uno show dove era accompagnato dalle sue due figlie. La festa poi è andata avanti in dancehall, che è letteralmente esplosa con i ritmi di oggi e di ieri remixati dai sapienti tedeschi Sentinel sound.

Domenica sera il second stage è partito con Tweneboa, il singer di Torino. Alle 20,30 il palco principale già pompava con le note dei New York Ska Jazz Ensemble, che per dimostrare la loro vicinanza al popolo italiano si sono addirittura imbattuti in un “O sarracino/Caravan petrol” di Renato Carosone, classe 58. L’energia della band sarda Arawak, insieme al loro singer Forelock hanno fatto veramente scatenare il pubblico del One Love. Luciano The Messenjah (nella foto in alto), il cantante roots giamaicano conosciuto proprio per la divulgazione di messaggi di pace e amore ha saputo riconfermare la sua spiritualità trasformandola in pura energia musicale, la stessa che da anni porta il popolo reggae ad amarlo e seguirlo. Il primo weekend del One Love Festival si è chiuso in area dancehall con la performance dub di Paolo Baldini e le sue stars del progetto Dub Files All Stars, che hanno visto alternarsi al microfono i gemelli dei Mellow Mood, Jules I, Andrew I e Forelock, una formazione vincente capace di far divertire e viaggiare musicalmente tutti i presenti fino a chiusura, quando applausi e fischi hanno a lungo chiesto di non chiudere i battenti.

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