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ROMAEUROPA FESTIVAL, 27 LUOGHI: DAL 19 SETTEMBRE AL 25 NOVEMBRE

 

Il festival della creatività internazionale condivide narrazioni e scenari da quattro continenti dal 19 Settembre al 25 Novembre sulla scena romana

27 i luoghi del festival che ospiteranno 68 progettiper 168 repliche, oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; circa 55.000 postidi spettacolo in vendita, 38 primenazionali e 29 programmiinternazionali, 10 coproduzioni, per un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo. Più di 60 le compagnie,di cui 40 per la prima volta al Festival, provenienti da 24 nazionalitàdifferenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di311 artisticoinvolti con i loro suoni, con le loro visioni di mondi utopici e immaginari o con le loro storie reali che fanno i conti con le grandi trasformazioni e con le grandi contraddizioni della contemporaneità.

Dopo l’apertura del 19 settembre con Kirina,un viaggio tra Africa e Occidente all’insegna del movimento e della commistione d’immaginari firmato dal coreografo burkinabé Serge-Aimé Coulibalye dalla sua Faso Dance Théâtre, con i testi dello scrittore e studioso Felwine Sarr,le musiche della cantante icona della world musicRokia Traoré, il festival prosegue articolato nei tre percorsi STORIE, VISIONIe SUONIe nelle sezioni DIGITALIVE a cura diFederica Patti, ANNI LUCE a cura diMaura Teofili, DANCING DAYS a cura diFrancesca Manica, REf KIDS a cura diStefania Lo Giudicee nelle attività di incontri e workshop di COMMUNITY a cura di Lara Mastrantonio, Massimo PasquinieMatteo Antonaci.

Arrivano al Festival con le loro storie dal mondo il libanese Omar Rajehcon la sua compagnia Maqamat, la cinese Wen Hui, lo svizzero Milo Rau, le argentine Lola Ariase Cecilia Bengolea, quest’ultima in coppia con il francese François Chaignaud, La Mamadi New York con la compagnia Motus.Al loro fianco altri grandi nomi della creazione internazionale come Peter Brook, Hofesh Shechter, Ivo Van Hove, Mario Martone,Mimmo Cuticchio conVirgilio Sieni,Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Tim Etchells conAnt Hampton(per una collaborazione conShort Theatre)e i coup de coerpiù recenti del festival come gli israeliani Sharon Eyal, Gai Behare la loro L-E-V.

Particolarmente ricco è il cast internazionale degli artisti ospitati all’Auditorium Parco della Musica in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma: la musicista maliana Oumou Sangaré, il duo catalano Agrupación Señor Serrano, la francese di origini vietnamite Caroline Guiela Nguyen, i francesi Tsirihaka Harrivel & Vimala Pons, il direttore tedesco Peter Rundelche dirigerà The Yellow Shark di Frank Zappa, i musicisti statunitensi Fay Victore Marc Ribot conDaniele Del Monaco, Cristina Zavalloni che interpreterà le composizioni originali didieci diversi autori, Office for a Human Theater conFilippo Andreatta,Luigi de Angelis dii Fanny & AlexanderconMarco Cavalcoli e, per il Gran Finale che chiuderà il festival, l’artista visivo e compositore giapponese Ryoji Ikeda, Franco D’Andrea Octet, la star del Benin Angélique Kidjoe l’artista britannico Matthew Herbert in una serata cheoccuperà tutte le sale dell’Auditorium.

Sempre al Parco della Musica, in coproduzione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolgerà la prima esecuzione italiana del concerto diJohn Adams.

Protagonisti al fianco degli interpreti internazionali gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala i Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble,Solistenensemble Kaleidoskop, Eklekto Ensemble.

Lo splendido salone di Pietro da Cortonadi Palazzo Barberinisarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor che (oltre al suo ultimo spettacolo) presenterà una performance musicale nata in collaborazione con Accademia D’Arcadia e in corealizzazioneconBarberini Corsini Gallerie Nazionali. Negli spazi storici della capitale anchela compositriceLucia Ronchetti, per una collaborazione con ilTeatro dell’Opera di Roma,in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiteràil compositoreDániel Dobri, l’Istituto Svizzero sarà cornice dell’installazione in realtà virtuale di Gilles Jobin mentre all’Accademia di Francia – Villa Medici si svolgerà la performance del’iranianoAli Moini. Spazio alla multimedialità nella Sala Santa Ritacon le installazioni site-specific di NONE Collectivee Robert Henke e alla musica contemporanea al MAXXI con il progetto MaxxiMusicche vedrà protagonisti Tempo Reale,Fabrizio Ottaviucci ed Edison Studio.

Il Mattatoio, grazie alla collaborazione con l’Azienda speciale Palaexpo, rappresenta l’“hub” della giovane creazione contemporanea del REf18. Qui si esibiscono, per Dancing dayse il network Aerowaves, la coreografa olandeseKeren Levi; il greco Christos Papadopoulos, la norvegese Ingrid Berger Myhre, i viennesi Dominik Grünbühel e Luke Baio oltre agli italiani Salvo Lombardoe la sua compagnia Chiasma, Sara Sguottie Luna Ceneretutti rappresentanti delle più recenti espressioni della danza europea. A testimoniare l’odierno fermento della scena italiana, per Anni luce, sono invece Liv Ferracchiaticon The Baby Walk, Chiara Bersani, VicoQuartoMazzinie Fabiana Iacozzilli.

Per Digitalive, illustrano le possibilità creative delle tecnologie Marco Donnarumma e Margherita Pevere, Quiet Ensemble, Kamilia Kard,fuse* oltre adj e compositori emergenti come Caterina Barbieri, Andrea Familaricon Demetrio Castellucci,Polisonum e altri artisti, mentre la collaborazione con Spring Attitude sarà l’occasione per esplorare le nuove tendenze musicali nella serata Digital Attitude.

Sempre il Mattatoio si fa spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la programmazione di REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli (tra gli artisti presenti: Clédat & Petitpierre, Ondadurto Teatro, Teatro delle Briciole, Unterwasser, Jacques Tellitocci, Oorkaan,Theâtre des Tarabates, Letizia Renzini), momenti ludici (come quelli creati dalle istallazioni o dalle performance di Guixot De 8, Officine Ke Dynamis) e numerosi talk e laboratori nati grazie alla collaborazione di RAI Porte Aperte, Rai Radio Kids, Famiglia punto zero e Doppio Ristretto, la libreria itinerante Ottimomassimo, la realtà dedicata alle mamme Pachamammae S.C.O.S.S.E.

Per i talk, i laboratori e i momenti d’incontro del festival, Community costruisce un’importante rete di partner di cui fanno parte Robinson – La Repubblica, il Mulino, l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia di Belle Arti di Roma,Casa dello Spettatore, D.A.F. Dance Arts Faculty, European Dance Alliance – Valentina Marini,Danzaeffebi, famigliapuntozero, RUFA,la Scuola D’Arte Cinematografica Gianmaria Volontè, le Università degli studi di Roma La Sapienza, Tor Vergatae Uniroma3,Teatro e Critica.

La RAI si conferma main media partner del Festival con i suoi canali RAI3, RAI Cultura, RADIO2, RADIO3, RADIO Kidse con le sue attività di approfondimento, per raccontare lo spettacolo dal vivo attraverso tv, radio e web.

Romaeuropa Festival si avvale di preziose collaborazioni artistiche anche per i suoi strumenti di comunicazione: si rinnova la collaborazione con l’illustratrice Chiara Fazi, che firma per il secondo anno l’immagine del festival, mentre sarà il musicista e compositore Nicola Tescaria comporre, per il primo anno, l’audio-logo che introdurrà nei teatri tutti gli spettacoli del REf18. Fondamentale per la realizzazione del Festival la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, della Regione Lazio, di Invitaliae di RAI.

Il REf18 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro di Roma(main partner teatrale), il Teatro dell’Opera di Roma, l’Azienda speciale Palaexpo, il Mattatoio, Barberini Corsini Gallerie Nazionali, il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il Maxxi – Museo nazionale del XXI Secolo,Biblioteche di Roma, Accademia di Francia – Villa Medicie la Fondazione Elena e Claudio Cerasi.

Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français eLa Francia in Scena, il dutch performing artse il Goethe-Institut,il British Council,l’Officina Culturale de l’Ambasciata di Spagna, l’Istituto Svizzero, Prohelvetia – Swiss Art Council, l’Istituto Balassi dell’Accademia d’Ungheria in Roma, oltre alla rete Aerowaves – Dance Across Europecofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa.

REf18 è patrocinato da numerose ambasciate internazionali:l’Ambasciata di Argentina, l’Ambasciata D’Austria a Roma, l’Ambasciata del Belgio,l’Ambasciata della Repubblica del Benin,l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata di Grecia, l’Ambasciata di Israele, l’Ambasciata di Norvegia, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata di Spagna, l’Ambasciata Svizzera, l’Ambasciata degli Stati Uniti e l’Ambasciata di Ungheriaed è realizzato in network con i teatriBiblioteca Quarticciolo,Olimpico,Vascello eVittoria, con Carrozzerie | n.o.t,Short Theatre, Torinodanza, Festival Aperto, Nuova Consonanzae, per DNAppunti coreografici, Cango, Casa della Danza – Bassano del Grappa, L’Arboreto – Teatro dimora di Mondaino,Gender Bender,Triennale teatro dell’arte oltre alle reti europeeTheatron edE.F.A European Festival Association.

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