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IL LANCIO DI WEDŌ, L’ETICHETTA DELLO SHARING (26 NOVEMBRE, CORTILE CAFÈ DI BOLOGNA)

Esce WEDŌ, un nuovo concetto di fare “label”. Letteralmente “noi in Do”, per il trattino che distingue il dō musicale dal “do” inglese del fare. In realtà il confine è sottile. E poi c’è anche il do del dare. Io do. Questa etichetta, fondata dal comunicatore ed artista Francesco Maria Gallo, è qualcosa di diverso. O forse è la stessa identica cosa di tutte le altre, con la sola differenza del trattino sopra, e non è poco. Infatti, tra fare e fare musica il  passo è lungo, ma ancor più lungo è tra fare, fare musica, e dare. Dare musica. Ok, l’introduzione è fatta.

Ora la strofa. Partendo dall’idea social di Facebook e di tutto quanto è sharing (innanzitutto economy), Gallo si propone sul mercato con l’intento di convogliare nella piattaforma digitale la produzione worldwide della musica indipendente (senza catalogarla in indie, perché non si sa come chiamarla, ma lasciando a ciascun genere il proprio nome), generando un indotto mondiale di acquisizione, vendita e streaming in abbonamento di una produzione che oggi non viene considerata dalle etichette major, ma che rappresenta la vera contemporaneità di produzione artistica, e spesso di avanguardia produttiva.

Gallo, se prima decide di produrre anche la giornalista e cantautrice Romina Ciuffa, poi entra in un sodalizio con lei e muove i passi per un “we” nel senso di noi, oltre che di “do” in una integrazione di competenze. Qualcosa tipo “diamo”. Il progetto nasce nel centro di Bologna, a due passi dalla casa di Lucio Dalla, nello studio di Legality Band Project, e in pochi giorni ha già attirato l’attenzione della radio n. 1 della città: Radio Città del Capo. Il 16 novembre Mauro Alberghini, conduttore di Blues Station, ha trasmesso in anteprima alcuni dei brani prodotti intervistando, insieme a Francesco Maria Gallo in studio, alcuni degli artisti WEDŌ, i cui prodotti sono già in tutti i digital store internazionali. WEDŌ si occupa anche di servizi: dall’arrangiamento alla produzione, all’ufficio stampa, alla comunicazione, e quanti altri connessi.

Il 26 novembre si aspetta tutti gli artisti, i primi prodotti, al Cortile Cafè di Via Nazario Sauro, storico locale live di Bologna centri, con streaming e diretta radio su Radio Città del Capo, radio del battesimo, presentati da Mauro Alberghini, e con videodiretta su tutti i social.

Ma chi sono? Ne parleremo più avanti con interviste e servizi. Si aggiunga il Legality Band Project di Francesco Maria Gallo, band all’attivo da molto, su cui approfondiremo. Qui, in breve (si esibiranno tutti dal vivo):

Romina Ciuffa
Cantautrice


L’intervista a Romina Ciuffa su Radio Città del Capo, con Mauro Alberghini e Francesco Maria Gallo e, in esclusiva, le altre versioni di “Pellicine” oltre all’anteprima nazionale del brano blues

Jay The Truth 
Rapper
(con performance di danza contemporanea)

Nicoletta Noè
Cantante e cantautrice

Andrea Mazzacavallo
Cantastorie

Honey & Red Wine
(Lisa Maria Gelhaus & Claudio Vignali)

Tiziana Scimone
Cantante

Le anime leggere
(Nicola Bagnoli & Tiziano Tarli)

Legality Band Project
(Francesco Maria Gallo, voce – Filippo Lambertucci, batteria – Manuel Goretti, tastiere – Daniele Raffaelli, basso – Agostino Raimo, chitarre)

WEDŌ non è solo un’etichetta discografica o un produttore. Vuole essere il canale digitale della nuova frontiera della musica emergente e indipendente, sviluppando offerte modellate sulle esigenze specifiche del pubblico; al tempo stesso coglie l’opportunità di ampliare il pubblico potenzialmente raggiungibile. Nel mondo della produzione indipendente, rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana, perché equivale allo sviluppo di tutta quella nuova generazione di compositori, autori, cantautori e interpreti, che in tutto il mondo, attraverso il social WEDŌ interagiranno con i loro follower condividendo le proprie produzioni. Uno con l’altro incrementeranno la conoscenza, diffusione, vendita e streaming di un prodotto di qualità, altamente selezionato dal principio.

Ritornello. Non è un mescolone, è una selezione. La selezione di quelli bravi, o di quelli che a WEDŌ piacciono. Questo sistema di sharing people tra artisti indipendentri stima una community in un anno di oltre 4 milioni di utenti in Italia e 15 milioni di utenti in Europa. WEDŌ è anche una piattaforma che, attraverso una serie di servizi trasversali (videointerviste, live streaming di house concert, videoclip, raccolta di partiture e booklet, mappatura di autori indipendenti nel mondo, geolocalizzazione dei concerti indie, geolocalizzazione dei compositori) offre una opportunità di migliorare l’engagement digitale degli appassionati della musica emergente e indipendente.

Reef. Il team WEDŌ sfrutterà la molteplicità relazionale della piattaforma digitale per promuovere le produzioni in-store, allestendo, di volta in volta, specifiche campagne marketing interattive attraverso cui aumentare e implementare nel mondo social il coinvolgimento diretto degli appassionati prima durante e dopo della pubblicazione del prodotto digital discografico.

Cortile Cafè – Via Nazario Sauro 26A, Bologna

Chi è FRANCESCO MARIA GALLO. Nato nella seconda metà del XX secolo, è considerato in alcuni ambienti dell’economia, del sociale e della cultura grande esperto di comunicazione interpretativa e mutevole.
«Sono un comunicatore senza fissa dimora perché l’atto del comunicare non conosce luoghi, spazi, oggetti e soggetti stanziali», afferma Gallo. Crotonese di origine, è nato negli ambienti del DAMS, allievo di Umberto Eco, ma anche seguace di Luciano Nanni. Condizionato dal linguista argentino Luis Prieto ma anche da Roland Barthes, come tiene a sottolineare, convinto della sfera di relazione continua e diversa tra l’oggetto storico e l’oggetto materiale che anima il nostro agire, il nostro interpretare, il nostro pensare e le azioni conseguenti provocando cambiamenti. ha interpretato, per quello che era e deve essere, una facoltà per creare addetti ai lavori nel fantastico mondo di Amelie: la comunicazione ingranaggio scientifico che attiva la propulsione del cambiamento e della mutazione coerente ai mercati, alla società, alle economie. (Leone d’oro per la comunicazione e P.R. 2011)

Lanciare sassi che fanno male. Che devi fare maschio, colpire i giovani, scuoterli, far loro rimboccare le maniche. Questa è una missione di Francesco Maria Gallo che interpreta il rock come mezzo di comunicazione sociale e civile verso il giovane. Francesco canta a colpi di rock (in italiano significa sasso), gira lo Stivale per promuovere il valore della legalità. Insomma, non solo musica ma molto di più. Il rock di Gallo si intende per i giovani presenti, perché il futuro si crea nel presente, e si aggrega positiva, sinergie, sempre su territori difficili. “Connettiamo accompagnando i giovani in una rete virtuosa per una crescita sostenibile: solitaria e solidale. I testi sono molto importanti per il loro contenuto etico e sociale “.

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